La Consapevolezza corporea dinamica è una disciplina psicofisica creata da Martino Nicoletti sulla base della sua lunga esperienza come antropologo specialista delle culture e delle tradizioni spirituali delle civiltà himalayane, nonché del suo lavoro nel campo delle performing arts, in particolare della danza Butô giapponese, della performance artistica e delle multimedia arts.

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In un mondo in cui tutto è ormai diventato mentale, artificiale, affievolito e molto spesso indecifrabile, la possibilità di rivolgere la propria attenzione al corpo in tutta la sua evidenza e viva materialità, di ascoltare senza paura la sua voce e la verità delle nostre emozioni, come anche l’opportunità di riconnettersi alla sua “potenza tellurica” profonda, rappresentano dei mezzi diretti quanto efficaci per far ritorno alle radici del nostro essere, nonché per conoscere, senza equivoci, i nostri bisogni reali, per comprendere i nostri veri problemi e far emergere i nostri più profondi desideri e aspirazioni.

Il principio generatore della Consapevolezza corporea dinamica è semplice: il nostro corpo fisico rappresenta la sola ed ultima parte di noi, uomini moderni, ancora spontaneamente accordata ai ritmi e alle forze profonde della vita. Ritmi e forze di cui la respirazione, il battito cardiaco, la circolazione del sangue, la voce… sono l’espressione diretta e materiale.

Combinando in maniera fluida esercizi posturali, respirazione, visualizzazione mentale, rilassamento guidato e meditazione, come anche un lavoro approfondito con il suono, la musica e la voce, la Consapevolezza corporea dinamica opera soprattutto a livello di “energia” (dynamis, energheia), qui concepita come la manifestazione diretta a livello corporeo dell’energia inafferrabile e inesauribile che si trova tutt’intorno a noi, in maniera tale da reperirla concretamente, tesaurizzarla, canalizzarla e utilizzarla come potente sorgente di vitalità, di guarigione e di creatività profonda.

Un itinerario di auto-conoscenza e di evoluzione fondato dunque sul puro “sentire”.

Senza che il nucleo di questa disciplina ne sia alterato o modificato, la Consapevolezza corporea dinamica è attualmente applicata a una serie di campi differenti che spaziano dal lavoro psicofisico preparatorio per attori e danzatori, all’accompagnamento riguardo a problematiche personali (dovute a traumatismi di varia natura, a dolori emozionali e di altro genere, ad angosce profonde), all’accompagnamento di persone colpite da fibromialgia e alla pratica di meditazione in forma dinamica.

In tutti questi diversi ambiti, la pratica è sviluppata sotto forma di sedute individuali, di coaching residenziali personali, di workshop e stage di gruppo, come anche nella forma di viaggi-ritiro in Himalaya e nel Mediterraneo.

 

Sedici domande e sedici risposte per presentare il metodo…

Foto by Martino Nicoletti 01 copyright 2014

 

1) Che cos’è la Dynamic Body Awareness? 

È un metodo di lavoro psico-fisico completo, capace di riconnetterci al nostro corpo e alle nostre emozioni profonde, qui intesi come preziose chiavi di conoscenza e meravigliosi strumenti di evoluzione e trasformazione di sé.

Il suo fine è la scoperta della bellezza originale del nostro proprio corpo, come anche lo sviluppo della sua spontanea espressività.

2) A che serve?

Il lavoro si propone di sviluppare in maniera tangibile la percezione del corpo, così da immergerci interamente nell’incessante flusso vitale che da sempre lo pervade e da attingere a piene mani al nostro autentico potenziale di rigenerzione, felicità e liberazione.

Destinato a promuovere un benessere integrale e cosciente applicabile alla nostra vita quotidiana, il training si propone di rendere più reale e armoniosa la relazione con noi stessi, gli altri e l’ambiente, nonché permetterci di sviluppare in maniera concreta il nostro senso di presenza, di indipendenza e autonomia.

3) Come funziona?

Il training, svolto sotto la guida costante di un istruttore, integra fluidamente esercizi posturali e dinamici, respirazione, visualizzazione mentale, suono, musica e voce.

Rivolgendosi simultaneamente a tutti gli aspetti della persona e interpellando l’insieme delle componenti del nostro carattere, il metodo di Dynamic Body Awareness propone un percorso progressivo strutturato secondo una serie di livelli che, partendo dalla semplice riconnessione cosciente al corpo, si sviluppa in direzione del movimento creativo e la danza sperimentale.

4) Da dove nasce?

Il metodo di Dynamic Body Awareness sintetizza l’esperienza concreta di Martino Nicoletti di oltre venti anni di ricerca antropologica in Asia, la conoscenza diretta delle tradizioni sciamaniche e spirituali dell’Himalaya, nonché un lungo lavoro personale nel quadro della danza giapponese Butoh e della performance artistica.

5) A chi si rivolge?

Il training si rivolge a chiunque, indipendentemente da età e sesso, abbia un interesse sincero a entrare in contatto con il proprio corpo e le proprie emozioni, così da impiegarle come strumenti di comprensione e di risveglio. In questo senso il metodo si rivolge ad adulti e giovani di entrambi i sessi. Una specifica sezione del metodo è anche destinata al lavoro con bambini e con coppie con lo scopo di risolvere specifiche problematiche connesse con la dimensione emozionale, affettiva e sessuale.

Foto by Martino Nicoletti 02 copyright 2014

6) Perché tanta importanza al corpo?

Semplicemente perché, come dice il detto popolare, “il corpo non mente”: ascoltando la voce del nostro corpo possiamo dunque conoscere in maniera inequivocabile i nostri veri bisogni, comprendere i nostri reali problemi e far affiorare i nostri autentici desideri e aspirazioni.

In un mondo dove tutto è ormai divenuto mentale, artificiale e affievolito, potersi rivolgere al corpo e alla sua verità rappresenta un modo diretto ed efficace per fare ritorno alle radici del nostro essere; all’unica realtà in noi che ancora segue un ritmo accordato con le profonde leggi dell’universo.

7) È richiesta una preparazione fisica specifica?

Il training non richiede nessuna preparazione fisica specifica. Il metodo mira a sviluppare le potenzialità innate di ciascuna persona in pieno accordo con la sua personalità e le sue caratteristiche specifiche. In questo senso, il training si rivolge a chiunque abbia il desiderio autentico di intraprendere un serio e profondo lavoro di conoscenza e di evoluzione di sé.

8) È una forma di danza?

La Dynamic Body Awareness è un metodo autonomo di lavoro. Come training fisico destinato a sviluppare ed esprimere la nostra stessa creatività profonda, il metodo si integra perfettamente con molteplici forme di la danza contemporanea, teatro e performance artistica. Sono molti gli artisti, appartenenti a vari campi, a impiegare infatti il training come pratica complementare alla propria attività artistica di base.

9) È una terapia?

Il training non è in senso stretto una terapia. Come itinerario consapevole e guidato di presa di coscienza di sé, come anche di conoscenza del proprio vissuto sedimentato nel corpo e del proprio potenziale effettivo, la Dynamic Body Awareness può avere un ruolo significativo come strumento di autoguarigione e come dispositivo attivo di comprensione e risoluzione di specifiche problematiche personali ed interpersonali.

10) È una forma di fitness?

La Dynamic Body Awareness non è una specifica forma di fitness in senso stretto. Il lavoro consapevole e bilanciato su corpo, movimento e respirazione offre tuttavia un’eccezionale opportunità per migliorare in maniera tangibile la nostra prestanza fisica, la nostra agilità, nonché il nostro tenore psico-fisico generale.

11) È una pratica spirituale?

Se per spirituale intendiamo una pratica religiosa ritualizzata, soggetta a regole e fondata sulla fede cieca, il training non ha nulla di spirituale. Se per spirituale intendiamo invece ciò che può permettere a ciascuno di noi di rendersi autentico e indipendente, nonché di sviluppare in terra il proprio potenziale umano in pieno rispetto della vita profonda che anima il suo corpo, il training può allora, sotto questo riguardo, essere forse concepito come una pratica spirituale.

12) È una disciplina New Age?

Seppur originariamente ispirato alla conoscenza diretta di differenti tradizioni spirituali essenzialmente himalayane il metodo di Dynamic Body Awareness si distanzia totalmente da ogni approccio New Age alla persona e alla dimensione profonda della realtà.

Foto by Martino Nicoletti 03 copyright 2014

13) Dove lo si insegna e pratica?

Il training è regolarmente insegnato a Parigi sia in occasione di stage sia nel quadro di séance individuali. Il training è inoltre insegnato in Inghilterra e, più recentemente, a Singapore e in Italia.

Il metodo, compatibilmente alle caratteristiche specifiche dei luoghi ove è svolto, integra la pratica in sala con quella a diretto contatto con la natura. In questo senso il training comprende anche la realizzazione di workshop e soggiorni esperienziali in Himalaya (Nepal), Hindu Kush (Pakistan), India, Tailandia e Vietnam destinati a sviluppare le conoscenze acquisite integrandole con un lavoro completo entro un ambito naturale estremamente intatto e in diretta relazione con tradizioni performative e spirituali proprie di quelle aree.

14) Perché dovrei seguire questo metodo piuttosto che altri simili training di lavoro psico-fisico?

Nessuna specifica ragione. Nel training di Dynamic Body Awareness non vi è nulla di difficile o di nuovo da apprendere.

Nulla da aggiungere o modificare nella persona.

Il lavoro insegna unicamente a ritrovare ciò che possediamo già da sempre, al di là di ogni condizionamento dovuto al nostro vissuto personale, familiare, lavorativo e sociale: a divenire dunque ciò che già siamo, riprendendo unicamente contatto con la potente vita che scorre in noi e con il senso profondo di libertà profonda che le è connaturato.

15) Il creatore e l’insegnante chi è?

nicolettiMartino Nicoletti (Perugia 1968), etnologo,multimedia artist e performer, si occupa da oltre venti anni di antropologia e storia delle religioni dell’Asia meridionale e del sud est asiatico: luoghi ove ha lavorato, vissuto e lungamente viaggiato.

Dopo aver ottenuto una Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Perugia (1992), un D.E.A. in Ethnologie générale et sociologie comparativeall’Université de Paris X (Nanterre) (1994), segue una specializzazione in lingue orientali (INALCO, Paris) e cinematografia scientifica (École pratique des hautes études- EPHE et Musée de l’Homme, Paris). Nel 1997 consegue il titolo di dottore di ricerca in Metodologie delle ricerca etnoantropologica presso l’Università di Siena. Nel 2012 consegue un secondo Ph.D. in Visual Arts presso la School of Creative and Cultural Industries della University of the West of Scotland (UK).

A partire dal 1990 ha svolto oltre venticinque spedizioni di ricerca sul campo in Asia Meridionale (Nepal, Tibet, Pakistan) e Sud-Est Asiatico (Tailandia, Vietnam, Laos), Medio Oriente (Siria), Africa (Senegal, Capo Verde, Algeria, Sahara Occidentale) e America Latina (Brasile) volte allo studio delle religioni e delle tradizioni orali locali, nel quadro di progetti finanziati dal CNR, dal Ministero degli Affari Esteri, dall’UNESCO, dall’Università degli Studi di Perugia, di Roma II – Tor Vergata, dalla Cambridge University e dalla University of the West of Scotland.

In questo contesto è autore di numerosi volumi scientifici, pubblicazioni multimediali, testi di divulgazione, opere letterarie e documentari.

Come performer ha studiato e praticato performance e danza giapponese Butoh, prendendo parte a workshop con maestri e danzatori quali Masaki Iwana, Lindsay John, Akira Kasai e Yumiko Yoshioka. Nel corso di lunghi soggiorni in Nepal è anche entrato in contatto diretto con la tradizione sciamanica del Nepal orientale, come anche con la tradizione di danze tantriche buddhiste (Charya Nritya) della Valle di Kathmandu. Come membro associato della Artship Foundation di San Francisco ha inoltre studiato performance in California sotto la direzione di Slobodan Dan Paich.

Ha preso parte a numerose performance pubbliche in Tailandia, Laos, Nepal, USA e Italia.

16) Esiste un volume connesso con il metodo ? 

Martino Nicoletti: Il corpo di guarigione: la consapevolezza corporea come chiave di conoscenza e di trasformazione di sé, Torino, Età dell’Acquario, 2014.

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L’opera – arricchita da numerose fotografie e immagini – presenta in maniera esaustiva il training psicofisico dal punto di vista teorico e pratico.

Il volume è attualmente pubblicato anche in edizione francese e distribuito in tutti i paesi francofoni: Martino Nicoletti, Ce corps qui nous guérit : la conscience corporelle comme clé de connaissance et outil de transformation de soi, Romont, Recto-Verseau, 2014.

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Dynamic Body Awareness sono un marchio registrato di Martino Nicoletti (®2013)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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